Morelli: il Preside ci svantaggia. Larcher: non e' vero. Spongebob? Un gioco.
Buongiorno pariniani tutti! Nelle prossime righe e nei prossimi mesi, vedrete messa in atto un’idea che ci frulla in testa da qualche mese. Ci siamo resi conto, nell’ultimo anno, del fatto che ZABA, pur dilungandosi su attualita’ e curiosita’ esterne alla scuola - affrontando dilemmi politici, sociali ed etici - tratta di rado cio’ che avviene all’interno della nostra scuola. Questa rubrica ha un impegno preciso: raccontare la politica al Parini. Perché i pariniani possano fare scelte più consapevoli, e perché continuino a sapere cosa succede alla politica del Parini dopo il giorno delle elezioni studentesche, cercando di destreggiarsi nel machiavellico mondo della politica, popolato, come avverte il titolo, da individui allo stesso tempo volpi e leoni. Iniziamo con una semplice rassegna delle liste del panorama pariniano a inizio anno. Abbiamo intervistato piu’ o meno chiunque avesse fatto politica al Parini negli ultimi tre anni.
I (due) soliti sospetti
Quest'estate c'e' stato un radicale cambiamento: moltissimi dei vecchi leader si sono maturati con effetti non solo sulle singole scelte delle liste, ma anche sui rapporti che vi sono tra esse.
Restano i due colossi della politica pariniana: AlternativApertA (AAA) - che ha vinto le ultime tre elezioni - e il Collettivo Rebelde (CR).
La prima e' nata tre anni fa da un gruppo di pariniani che volevano qualcosa di nuovo. Si ispira a una sinistra riformista e democratica; il secondo e' nato ben prima che noi arrivassimo al Parini. Onestamente non sappiamo bene quando. E' complicato inquadrare quest'ultimo in un'ideologia politica precisa perche' i suoi stessi membri rifiutano di essere etichettati. "Io sono comunista," dice Ettore, esponente del CR, "ma non tutti al Collettivo la pensano come me. La verita' e' che non ci siamo mai posti il problema di darci definizioni."
Questa indefinizione, secondo Ettore, deriva anche da una stretta collaborazione con il centro sociale Cantiere, che ha caratterizzato il CR negli ultimi anni. E' probabile che questa collaborazione venga a mancare quest'anno. "Solo un paio di membri del Collettivo frequentano ancora il Cantiere in modo costante. Io stesso non ci vado da tempo," ammette Ettore. "Non possiamo certo fare finta che in tutti questi anni non sia successo nulla tra noi e il Cantiere, ma non sappiamo se continueremo a fare politica con loro."
Money, money, money
Il Collettivo continua a sostenere una politica di auto-finanziamento. "Negli anni scorsi usufruivamo dei servizi messi (come stampa, ndr) a disposizione dal Cantiere, ma quest'ultimo ci chiedeva comunque dei contributi in cambio - contributi che mettevamo di tasca nostra. Semplicemente quest'anno ci troveremo una cartoleria che possa stamparci i volantini. Certo non sara' la stessa cosa, ma sono sicuro che ce la caveremo..."
Anche AlternativApertA ha perso alcuni personaggi importanti. Alfredo Manfredini e Giovanni Parmeggiani, che per due anni hanno avuto un ruolo fondamentale se ne sono andati lasciando un apparente vuoto di potere. "Ricordiamoci che AAA ha gia' subito lo stesso processo due anni fa, quando sono usciti la Antonini, Moro ed Artesani. L'anno dopo ha ottenuto risultati ancora migliori con una gestione nuova" ci dice Elia Nigris (AAA), "AlternativApertA sara' la stessa di sempre." Carlotta Larcher (AAA), ci spiega piu' dettagliatamente i rapporti di AAA con l'esterno: "forse riusciremo a creare anche quest'anno una rete di Scuole come l'anno scorso lo era stata Reds: ci sono buone probabilita' che ci assoceremo con il Baniano, un'associazione fondata dagli studenti universitari della Statale. Comunque AAA si e' sempre auto-finanziata." Ma non ci sa dare informazioni piu' precise.
Inutile parlare di Consulta, vista da piu' o meno tutti come un organo che non serve piu' o meno a niente.
Che fare?
AAA, da sempre caratterizzata da pragmatismo, ha gia' dei punti ben definiti sul proprio programma: cogestione, sala prove e comodato d'uso (ovvero, il fatto che la scuola acquisti i libri in massa e li presti agli studenti). Sono le stesse proposte del programma di AAA da tre anni. Le cogestioni che AAA ha organizzato negli ultimi anni sono sempre state iniziative degne di nota, ma sala prove e comodato d'uso non si sono mai visti. Ma i leader di AAA continuano a crederci. "Per la sala prove abbiamo gia' un preventivo, oltre a finanziamenti messi a disposizione dalla Regione e un accordo con la dirigenza scolastica." Per il comodato d'uso, dicono: "Abbiamo un accordo con il Libraccio per i libri, siamo in contatto con regione e comune per i finanziamenti e siamo sicuri che entro l'anno prossimo i pariniani saranno i primi a Milano a avere i libri in comodato d'uso." Carlotta non sembra cosi' ottimista: "sono pochissimi gli insegnanti a favore."
Saranno i lettori, studenti ed elettori a giudicare la credibilita' di queste promesse. Il nostro inguaribile scetticismo ci porta a pensare che un cambio di guardia alla dirigenza non semplifica certo iniziative che da anni ormai rimangono irrealizzate.
Molto piu' vago il programma del CR, almeno per ora. "Lo decideremo nei prossimi giorni" ha detto Ettore. E di fronte alle critiche ha aggiunto: "non mi voglio fare illusioni, lo so che il Collettivo viene da un periodo di declino, ma noi pensiamo che l'importante del fare politica a scuola non sia prendere piu' voti ma infondere al prossimo una coscienza individuale."
Ma Ettore conta su una grande rinascita del CR: "Abbiamo piu' membri e piu' esperienza attiva: la nuova generazione di AAA non ha gli stessi leader competenti." Poi spiega il declino degli ultimi anni: "il Collettivo e' stato anche penalizzato da una certa ostilita' del Preside, complice anche il corpo docenti, che si e' opposto perche' teme un'occupazione della scuola." Gli risponde Carlotta Larcher, di AAA: "Il corpo docenti non ha mai espresso favoreggiamenti da una parte o dall'altra: semplicemente il collettivo avanza proposte difficilmente accettabili dal punto di vista legale, e soprattutto non e' mai disposto a scendere a compromessi." In proposito, ricordiamo l'episodio dell'occupazione di tre anni fa, che non portando nulla di construttivo era servita solo da trampolino per baccano e tafferugli.
Odi et amo
Ma all'orizzonte c'e la possibilita' di un'eventuale collaborazione tra le due liste. "Sono certo che i rapporti con il Collettivo saranno decisamente migliori rispetto agli anni passati," dice Elia, "loro hanno perso membri che non aiutavano a creare un dialogo costruttivo; i nuovi 'leader' sono miei amici personali: questo aiuta." Carlotta (AAA) pare meno sicura: "assieme a individui che impedivano un dialogo, se ne sono andate anche persone con cui invece avevamo buoni rapporti." Ettore pare ancora piu' riluttante: "la divisione della sinistra studentesca e' una faccenda che va avanti da quarant'anni... una volta si arrivava anche alla violenza...Oggi le cose vanno meglio e, certo, sarebbe bello se qualcuno riuscisse a unire tutti in un movimento solo, ma - ancora una volta - non mi voglio fare illusioni." Tuttavia, "il collettivo si fonda sulla coscienza individuale: nessuno e' obbligato a stare alle decisioni del gruppo." Poi ammette: "i rapporti tra AAA e CR sono stati danneggiati negli ultimi anni anche da alcuni nostri errori, come l'occupazione di tre anni fa." La Larcher commenta: "e' gia' un ottimo passo avanti che l'occupazione venga considerata un errore."
Gli altri
Per quanto riguarda terze eventuali liste, sembra ancora presto. Marco Fiorino, l'unico membro rimasto a scuola della lista "Spongebob-Chuck Norris", che ha debuttato l'anno scorso, dice di non sapere ancora se riuscira' a raccogliere i consensi necessari a candidare una nuova lista. "Il nostro programma sarebbe comunque incentrato sulle proposte dell'anno scorso, tra cui quella di fare la raccolta differenziata dei rifiuti della scuola." E si appella ai piu' giovani: "diciamo no alle vecchie liste polverose, cerchiamo di combinare qualcosa di nuovo." Il commento della Larcher: "Quelli di Spongebob non sono stupidi, solo un po' infantili. La loro esperienza politica e' stata piu' un gioco che altro - un gioco vincente: divertire e' una tattica che funziona."
Per quanto riguarda la destra sociale (chiamiamola cosi', dato che dire "fascista" sta male) il discorso e' piu o meno lo stesso. "Non penso che faremo niente perche' non abbiamo le forze necessarie," dice Serena Santini. "L'esperienza di Parini in Azione si e' conclusa due anni fa quando se ne sono andati membri fondamentali come Matonte. Quest'anno si e' diplomato pure Bencini...i membri che rimangono sono pochi e per lo piu' svogliati." La risposta di Edoardo Bianchi, ex leader della lista "Demos-Parini" presentatasi due anni fa come gruppo della sinistra comunista-radicale, e' ancora piu' secca: "Abbiamo smesso di fare politica al Parini un anno fa."
Buongiorno pariniani tutti! Nelle prossime righe e nei prossimi mesi, vedrete messa in atto un’idea che ci frulla in testa da qualche mese. Ci siamo resi conto, nell’ultimo anno, del fatto che ZABA, pur dilungandosi su attualita’ e curiosita’ esterne alla scuola - affrontando dilemmi politici, sociali ed etici - tratta di rado cio’ che avviene all’interno della nostra scuola. Questa rubrica ha un impegno preciso: raccontare la politica al Parini. Perché i pariniani possano fare scelte più consapevoli, e perché continuino a sapere cosa succede alla politica del Parini dopo il giorno delle elezioni studentesche, cercando di destreggiarsi nel machiavellico mondo della politica, popolato, come avverte il titolo, da individui allo stesso tempo volpi e leoni. Iniziamo con una semplice rassegna delle liste del panorama pariniano a inizio anno. Abbiamo intervistato piu’ o meno chiunque avesse fatto politica al Parini negli ultimi tre anni.
I (due) soliti sospetti
Quest'estate c'e' stato un radicale cambiamento: moltissimi dei vecchi leader si sono maturati con effetti non solo sulle singole scelte delle liste, ma anche sui rapporti che vi sono tra esse.
Restano i due colossi della politica pariniana: AlternativApertA (AAA) - che ha vinto le ultime tre elezioni - e il Collettivo Rebelde (CR).
La prima e' nata tre anni fa da un gruppo di pariniani che volevano qualcosa di nuovo. Si ispira a una sinistra riformista e democratica; il secondo e' nato ben prima che noi arrivassimo al Parini. Onestamente non sappiamo bene quando. E' complicato inquadrare quest'ultimo in un'ideologia politica precisa perche' i suoi stessi membri rifiutano di essere etichettati. "Io sono comunista," dice Ettore, esponente del CR, "ma non tutti al Collettivo la pensano come me. La verita' e' che non ci siamo mai posti il problema di darci definizioni."
Questa indefinizione, secondo Ettore, deriva anche da una stretta collaborazione con il centro sociale Cantiere, che ha caratterizzato il CR negli ultimi anni. E' probabile che questa collaborazione venga a mancare quest'anno. "Solo un paio di membri del Collettivo frequentano ancora il Cantiere in modo costante. Io stesso non ci vado da tempo," ammette Ettore. "Non possiamo certo fare finta che in tutti questi anni non sia successo nulla tra noi e il Cantiere, ma non sappiamo se continueremo a fare politica con loro."
Money, money, money
Il Collettivo continua a sostenere una politica di auto-finanziamento. "Negli anni scorsi usufruivamo dei servizi messi (come stampa, ndr) a disposizione dal Cantiere, ma quest'ultimo ci chiedeva comunque dei contributi in cambio - contributi che mettevamo di tasca nostra. Semplicemente quest'anno ci troveremo una cartoleria che possa stamparci i volantini. Certo non sara' la stessa cosa, ma sono sicuro che ce la caveremo..."
Anche AlternativApertA ha perso alcuni personaggi importanti. Alfredo Manfredini e Giovanni Parmeggiani, che per due anni hanno avuto un ruolo fondamentale se ne sono andati lasciando un apparente vuoto di potere. "Ricordiamoci che AAA ha gia' subito lo stesso processo due anni fa, quando sono usciti la Antonini, Moro ed Artesani. L'anno dopo ha ottenuto risultati ancora migliori con una gestione nuova" ci dice Elia Nigris (AAA), "AlternativApertA sara' la stessa di sempre." Carlotta Larcher (AAA), ci spiega piu' dettagliatamente i rapporti di AAA con l'esterno: "forse riusciremo a creare anche quest'anno una rete di Scuole come l'anno scorso lo era stata Reds: ci sono buone probabilita' che ci assoceremo con il Baniano, un'associazione fondata dagli studenti universitari della Statale. Comunque AAA si e' sempre auto-finanziata." Ma non ci sa dare informazioni piu' precise.
Inutile parlare di Consulta, vista da piu' o meno tutti come un organo che non serve piu' o meno a niente.
Che fare?
AAA, da sempre caratterizzata da pragmatismo, ha gia' dei punti ben definiti sul proprio programma: cogestione, sala prove e comodato d'uso (ovvero, il fatto che la scuola acquisti i libri in massa e li presti agli studenti). Sono le stesse proposte del programma di AAA da tre anni. Le cogestioni che AAA ha organizzato negli ultimi anni sono sempre state iniziative degne di nota, ma sala prove e comodato d'uso non si sono mai visti. Ma i leader di AAA continuano a crederci. "Per la sala prove abbiamo gia' un preventivo, oltre a finanziamenti messi a disposizione dalla Regione e un accordo con la dirigenza scolastica." Per il comodato d'uso, dicono: "Abbiamo un accordo con il Libraccio per i libri, siamo in contatto con regione e comune per i finanziamenti e siamo sicuri che entro l'anno prossimo i pariniani saranno i primi a Milano a avere i libri in comodato d'uso." Carlotta non sembra cosi' ottimista: "sono pochissimi gli insegnanti a favore."
Saranno i lettori, studenti ed elettori a giudicare la credibilita' di queste promesse. Il nostro inguaribile scetticismo ci porta a pensare che un cambio di guardia alla dirigenza non semplifica certo iniziative che da anni ormai rimangono irrealizzate.
Molto piu' vago il programma del CR, almeno per ora. "Lo decideremo nei prossimi giorni" ha detto Ettore. E di fronte alle critiche ha aggiunto: "non mi voglio fare illusioni, lo so che il Collettivo viene da un periodo di declino, ma noi pensiamo che l'importante del fare politica a scuola non sia prendere piu' voti ma infondere al prossimo una coscienza individuale."
Ma Ettore conta su una grande rinascita del CR: "Abbiamo piu' membri e piu' esperienza attiva: la nuova generazione di AAA non ha gli stessi leader competenti." Poi spiega il declino degli ultimi anni: "il Collettivo e' stato anche penalizzato da una certa ostilita' del Preside, complice anche il corpo docenti, che si e' opposto perche' teme un'occupazione della scuola." Gli risponde Carlotta Larcher, di AAA: "Il corpo docenti non ha mai espresso favoreggiamenti da una parte o dall'altra: semplicemente il collettivo avanza proposte difficilmente accettabili dal punto di vista legale, e soprattutto non e' mai disposto a scendere a compromessi." In proposito, ricordiamo l'episodio dell'occupazione di tre anni fa, che non portando nulla di construttivo era servita solo da trampolino per baccano e tafferugli.
Odi et amo
Ma all'orizzonte c'e la possibilita' di un'eventuale collaborazione tra le due liste. "Sono certo che i rapporti con il Collettivo saranno decisamente migliori rispetto agli anni passati," dice Elia, "loro hanno perso membri che non aiutavano a creare un dialogo costruttivo; i nuovi 'leader' sono miei amici personali: questo aiuta." Carlotta (AAA) pare meno sicura: "assieme a individui che impedivano un dialogo, se ne sono andate anche persone con cui invece avevamo buoni rapporti." Ettore pare ancora piu' riluttante: "la divisione della sinistra studentesca e' una faccenda che va avanti da quarant'anni... una volta si arrivava anche alla violenza...Oggi le cose vanno meglio e, certo, sarebbe bello se qualcuno riuscisse a unire tutti in un movimento solo, ma - ancora una volta - non mi voglio fare illusioni." Tuttavia, "il collettivo si fonda sulla coscienza individuale: nessuno e' obbligato a stare alle decisioni del gruppo." Poi ammette: "i rapporti tra AAA e CR sono stati danneggiati negli ultimi anni anche da alcuni nostri errori, come l'occupazione di tre anni fa." La Larcher commenta: "e' gia' un ottimo passo avanti che l'occupazione venga considerata un errore."
Gli altri
Per quanto riguarda terze eventuali liste, sembra ancora presto. Marco Fiorino, l'unico membro rimasto a scuola della lista "Spongebob-Chuck Norris", che ha debuttato l'anno scorso, dice di non sapere ancora se riuscira' a raccogliere i consensi necessari a candidare una nuova lista. "Il nostro programma sarebbe comunque incentrato sulle proposte dell'anno scorso, tra cui quella di fare la raccolta differenziata dei rifiuti della scuola." E si appella ai piu' giovani: "diciamo no alle vecchie liste polverose, cerchiamo di combinare qualcosa di nuovo." Il commento della Larcher: "Quelli di Spongebob non sono stupidi, solo un po' infantili. La loro esperienza politica e' stata piu' un gioco che altro - un gioco vincente: divertire e' una tattica che funziona."
Per quanto riguarda la destra sociale (chiamiamola cosi', dato che dire "fascista" sta male) il discorso e' piu o meno lo stesso. "Non penso che faremo niente perche' non abbiamo le forze necessarie," dice Serena Santini. "L'esperienza di Parini in Azione si e' conclusa due anni fa quando se ne sono andati membri fondamentali come Matonte. Quest'anno si e' diplomato pure Bencini...i membri che rimangono sono pochi e per lo piu' svogliati." La risposta di Edoardo Bianchi, ex leader della lista "Demos-Parini" presentatasi due anni fa come gruppo della sinistra comunista-radicale, e' ancora piu' secca: "Abbiamo smesso di fare politica al Parini un anno fa."

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